Gianni Speranza

Grazie Lamezia!

“Il valore di questa esperienza è bene comune”

L’incontro pubblico del sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza è stato introdotto da un video realizzato dal regista lametino, Francesco Pileggi. Trenta minuti di immagini che sintetizzano quanto l’Amministrazione comunale ha realizzato in cinque anni: opere pubbliche, eventi, iniziative che hanno ridato dignità a Lamezia. Immagini di una città verso il futuro.
E di posti che rivivono: Piazza Italia, l’area ricreativa Parco fluviale- Torrente Piazza; la riqualificazione del quartiere Torre-Belvedere; il rifacimento dei marciapiedi nel centro storico-Piazza Garibaldi; la riqualificazione dei Vagli di Sambiase; il giardino attrezzato del I circolo; la statua di Federico II; il parco attrezzato di San Pietro Lametino; il parco della centralità locale a Contrada Scinà; la rinascita dell’Abbazia Benedettina; rivive il Castello Normanno-Svevo; la realizzazione del Parco dei Mulini e Parco della Pedichiusa; torna alla città il Bastione di Malta, l’università nel cuore della città e il restauro di Palazzo Blasco; il recupero di Palazzo Panariti-Quartiere Torre; la ristrutturazione di Palazzo Nicotera (nuova sede della Biblioteca, mediateca e Casa del libro Antico); diventa comunale il Palazzo Franzì, il recupero degli edifici storici-Piazza Matrice; la nascita del Museo della Memoria; avviato il distretto agro-alimentare di qualità; destinati 8 milioni di euro per il Polo di Ricerca Agroalimentare; la ristrutturazione del Mercato Botticelli; il mercato ortofrutticolo all’ingrosso di Contrada Rotoli.
E ancora le feste di quartiere, il festival del teatro di strada, il Demofest, il teatro Politeama.
Lamezia con una sua storia anche drammatica, la morte del sovrintendente di polizia Salvatore Aversa e sua moglie Lucia Precenzano, dei due netturbini Tramonte e Cristiano. Lamezia che si riscatta con la manifestazione del giovani contro la mafia, la nascita dell’associazione antiracket e di spazi sottratti alla criminalità che diventano nuovi luoghi di socialità (Spazio aperto giovani).
Lo spettacolo “Legami” del laboratorio teatrale comunale che fa tappa a Palazzo Vecchio a Firenze durante la mostra “I colori puliti del sud”; la mostra fotografica su Lamezia al teatro Verdi di Pisa.
E per continuare il mercatino all’aperto di Sambiase, la riqualificazione di Piazza Mercato Nuovo, la nuova piazza Maggiore e piazza Mazzini, via del Progresso, il sottopasso di via Berlinguer, la zona Api di espansione residenziale, commerciale e direzionale; la nuova area industriale di contrada Rotoli; previsti 20 milioni di euro per la Zona Franca Urbana; finanziati 25 milioni di euro per lo sviluppo dell’area termale; gli interventi di recupero del parco Mitoio; la trasformazione dell’Area Sir; destinati 32 milioni di euro per il parco d’impresa e l’autoporto; il patto per lo sviluppo (942 milioni di euro di investimenti sul territorio); destinati 65 milioni di euro per l’aeroporto, previsti 199 milioni di euro per la metropolitana di superficie; finanziati 4 milioni di euro per il giardino litoraneo e per l’area dei Ginepri. E ancora la presenza della Multiservizi sul territorio e la visita del presidente della Repubblica un anno fa.
Un video raccontato in maniera romantica, con arte e con il cuore, in cui si percepisce l’amore per la propria città.

Cinque anni intensi, quindi, e anche molto difficili, come rimarca il sindaco. Difficoltà non solo locali, ma calabresi, italiane. Perché purtroppo la disoccupazione è cresciuta e la povertà si è estesa. Ma c’è una cosa di cui Speranza è soddisfatto: aver potuto parlare ai tanti disoccupati senza illuderli, ma dicendo che, pur non avendo gli strumenti per risolvere i loro problemi, l’Amministrazione si sta comportando con lealtà e serietà.
Speranza parte dal principio, descrivendo quel Comune sciolto per mafia, commissariato, con gli uffici abbandonati a se stessi e l’impossibilità di poter contrarre mutui.
“Il prestigio di Lamezia all’esterno era ridotto a zero. Tanti lametini si sentivano mortificati. Non avevamo la maggioranza in consiglio e si aveva come la sensazione che presto si sarebbe tornati a votare”.
E le sollecitazioni di molti, “perché portare avanti questa dinamica se non hai il sostegno?”.
Ma di fronte al rischio di altri 13 mesi di nuova gestione commissariale, Speranza ha pensato che forse era giusto provarci.
“Sono passati da allora 5 anni con un sindaco, amministratori e un Consiglio eletto dal popolo. Cinque anni di impegno totale, rinuncia e anche mortificazione. La cosa che mi ha fatto stare più male è stato essere accusato di trasformismo e aver messo in moto questa logica pur di galleggiare. E invece ho cercato sempre di costruire un clima di rispetto e non di rissa. E sono soddisfatto di essere stato sempre coerente”.
“Ho fatto questo sforzo e i risultati sono questi: 58 km di nuove fognature, 64 di marciapiedi, 4 di canalizzazione delle acque bianche, 24 di illuminazione, 9 di viabilità montana e 12 di viabilità rurale, 8 campi di calcetto, 6 piazze risistemate, 2 parchi urbani, piste ciclabili, l’area mercatale e tutto quello che è stato elencato nel video”.
“Dicono che via del Progresso è via del regresso. Io dico che se qualcosa è regredito in via del Progresso sono i morti per le strade”.
“Forse abbiamo comunicato poco ma di sicuro le inaugurazioni si sono fatte dopo che i progetti sono stati completati e non con prime pietre. Noi abbiamo preso il Comune senza poter contrarre mutui, ora lo lasciamo sano, grazie ad una politica di contenimento di tasse e tributi. Non abbiamo aumentato l’acqua per tre anni e l’Irpef è l’imposta più bassa rispetto alle altre città calabresi. Ci sono stati sgravi per le imprese colpite dal racket e dall’estorsione, misure agevolate per le giovani coppie e pensionati, il microcredito; la Multiservizi ha migliorato i suoi servizi. Siamo i primi e finora gli unici ad aver firmato il Patto per lo Sviluppo con la Regione e la Provincia per le grandi infrastrutture”.
“Ma tutto qui viene considerato ordinario e si parla del sindaco dei marciapiedi, delle rotatorie, delle fogne. Il Corriere della Sera ha valorizzato il Patto per lo Sviluppo e nella prima metà di febbraio firmeremo per altri 35 milioni di euro. Questi sono discorsi concreti, altro che marginalità”.
“Però devo dire che tra Lamezia e la giunta regionale, sulla questione sanità, c’è ancora un contenzioso, perché si sono fatti passi indietro, come sulla politica dell’acqua, bene pubblico da tutelare. So bene anche che ci sono stati dei limiti: quello più grande è la macchina del comune che non funziona come dovrebbe in una città importante come Lamezia. Perché gli uffici devono rispondere ai bisogni dei cittadini. E’ importante però che ci siano stati dei concorsi, si siano espletati quelli per comandante della polizia municipale, per promuovere i lavoratori, così come borse di studio e stages per i giovani, l’Urban Center. Per il Piano strutturale siamo già in condizione, prima dello scioglimento del consiglio, di deliberare il documento preliminare del Prg e di realizzare in poco tempo il Piano regolatore. E il nuovo Prg può aiutare in futuro a creare le condizioni perché non ci siano situazioni di abusivismo”.
“Il Comune di Lamezia si è costituito parte civile in più processi per mafia. Questi sono esempi che vanno al di là di qualsiasi azione amministrativa. In questi anni abbiamo dimostrato capacità di governo e fino all’ultimo giorno sarò il sindaco di tutti di lametini. Credo che sia stata un’esperienza eccezionale e penso che si possa valorizzare, che ci sia tutta la volontà e l’entusiasmo per fare ancora meglio. Il valore di questa esperienza è bene comune. Penso che possiamo migliorarla e rilanciarla ancora più in grande”.

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