Gianni Speranza

Grazie Lamezia!

Redazione del Piano Strategico

La redazione di un Piano Strategico costituisce un impegno rilevante per ogni città ma assume un’importanza particolare per la realtà di Lamezia Terme: una città giovane, nata nel 1968 dall’unione amministrativa dei comuni di Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia, oggi impegnata nella costruzione delle proprie prospettive e di un futuro coeso. La coesione della comunità lametina, dunque, non va interpretata come un valore identitario insito nel passato di Lamezia, ma come una qualità da creare ex novo, insieme con altri processi innovativi di sviluppo sostenibile e con nuovi modelli decisionali aperti, che caratterizzeranno la rinascita della città.

Solo mettendo a sistema le progettualità, le risorse e le esperienze presenti in città e nelle sue periferie, infatti, sarà possibile creare una visione condivisa e trasformare, non soltanto sulla carta, Lamezia in una città unica.

Solo dotandosi di uno strumento capace di programmare e orientarne le trasformazioni in una prospettiva di lungo periodo, del resto, l’unione tra le tre municipalità potrà divenire un obiettivo concreto.

A questo scopo la città ha scelto, per la prima volta, di affrontare la difficile scommessa del Piano Strategico e, per definirlo come tale, ha considerato imprescindibile il suo legame con l’ascolto del territorio e la partecipazione degli attori locali.

Il coinvolgimento della comunità nel disegno delle azioni future, infatti, non rappresenta soltanto una scelta metodologica, ma anche un’esigenza per il conseguimento degli obiettivi strategici. I soggetti scesi in campo, infatti ne hanno arricchito la loro articolazione contribuendo a costruire linee e azioni basate sulla qualità, le eccellenze, le opportunità e le sinergie col Mediterraneo.

La visione delineata dal Piano ci consente di immaginare la nostra città tra quindici anni come un sistema integrato e forte delle proprie potenzialità. I cittadini lametini potranno servirsi di nuove intermodalità di livello internazionale e spostarsi dall’aeroporto alla stazione ferroviaria attraverso un sistema di trasporto pubblico completamente riorganizzato.

Durante il loro percorso, attraverseranno l’attuale zona del vecchio zuccherificio, divenuta un importante centro logistico regionale. I fine settimana dei lametini saranno allietati, oltre che dalla presenza di aree verdi attrezzate, anche dal nuovo parco termale, meta anche dei turisti, per i quali la città si sarà dotata di un piano di marketing territoriale, di servizi per la cura e il benessere del corpo e di idonee strutture alberghiere per ospitarli.

Altri luoghi di incontro per insider e outsider saranno il teatro comunale, la cittadella dello sport e numerose manifestazioni sportive legate al vento. Lo scenario proposto dal Piano ci consente di immaginare, infine, una città che mette al centro ricerca e specializzazione, grazie agli sforzi rivolti a invertire la tendenza ad andare a cercare altrove opportunità di formazione e lavoro, che si concretizzeranno con la realizzazione di una sede universitaria nel centro storico, in stretto contatto col mondo della produzione e dell’impresa.

Idee per una nuova città che da sogno diventi realtà grazie alla concretezza che deriva dalla piena coerenza delle linee d’intervento con le risorse finanziarie della programmazione europea 2007-2013.

Nasce la città del futuro: lamezia cambia volto. Insieme ai Lametini.

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